Le sei fasi principali della gestione del rischio nell'impostazione di risk management:
1. Identificazione e valutazione di tutti i rischi corsi dall'azienda.
2. Eliminazione di tutti quei rischi che possono essere eliminati. 3. Prevenzione di quei rischi che non possono essere eliminati.
4. Riduzione dei rischi che non possono essere né prevenuti né eliminati.
5. Ritenzione dei rischi che sono stati minimizzati e che non possono essere trasferiti.
6. Trasferimento agli assicuratori dei rischi troppo grandi da ritenere.
Dalla teoria alla pratica:
Come si applicano nella realtà queste sei fasi del risk management:
1. L'identificazione dei rischi è la parte più lunga, poiché occorre esaminare "al tavolo" tutti gli aspetti dell'attività produttiva, commerciale e di ricerca di una impresa.
Occorre scovare una qualche probabilità di rischio in tutto quello che viene fatto nell'ambito dell'azienda.
Questa parte da sola può comportare l'elaborazione di numerosi studi.
2. La valutazione dei rischi consiste nel misurare i relativi e possibili danni in termini di frequenza e severità.
3. L'eliminazione dei rischi consiste nell'abbandonare o nel non intraprendere una certa attività che comporta un rischio non compatibile con gli obiettivi dell'azienda.
Un'alternativa, ad esempio, potrebbe essere quella di ricorrere a lavorazioni o servizi forniti da aziende di terzi.
4. I criteri per la prevenzione o riduzione del rischio, invece, tendono ad isolare o separare le aree sulle quali insiste l'alea.
La duplicazione è un concetto simile alla separazione, per esempio: ogni qualvolta il responsabile del centro EDP duplica il lavoro del giorno e lo invia in un altro luogo distaccato, egli compie una prevenzione.
5. La ritenzione in proprio del rischio è l'aspetto più importante ed interessante del risk management, uno dei più valutati negli U.S.A. ed uno dei meno apprezzati in Italia.
Esempi di ritenzione sono le franchigie, i fondi interni, le compagnie di assicurazione captive (vere e proprie compagnie di riassicurazione interamente possedute dall'azienda che si assicura) o addirittura la non assicurazione.
6. il trasferimento del grosso rischio agli assicuratori è infine l'ultimo aspetto.
Questa tecnica viene chiamata dagli addetti ai lavori "finanziamento del rischio".
L'assicurazione è stata lasciata per ultima poiché nel processo logico del risk management è proprio l'ultima alternativa.
Occorre fare attenzione, quindi, a scambiare la consulenza assicurativa per risk management.
Il vero risk management, come si è visto, dovrebbe essere tutta un altra cosa.